10 scuse infallibili per non tornare al lavoro dopo le vacanze

Stai cercando disperatamente qualsiasi motivo da accampare, anche la più squallida scusa per non andare al lavoro dopo le vacanze? Benvenuto nel club. Prova a vedere se tra le 10 scuse che seguono ce n’è almeno una che puoi provare a usare per quella bellissima e-mail con oggetto “Mia assenza di oggi”.

  • Non riesco a venire al lavoro, poiché sono rimasto irreversibilmente incastrato nella ciambella salvagente e non trovo più una camicia che mi entri;
  • Tornato a casa dalle vacanze, ho scoperto che il gatto era scappato di casa. Fortunatamente aveva un collarino con un segnale GPS, così ho potuto localizzarlo rapidamente: in questo momento si trova a Sislioba, località della Turchia appena al di là del confine con la Bulgaria (controllate pure su Google Maps). Come ci è arrivato? Mistero! Non resta che andare sul posto a vedere, non trovate?
  • Ho preso il vaiolo, ma il medico di base si rifiuta di visitarmi per rilasciare il certificato. Che faccio, vengo al lavoro lo stesso?
  • Tornerò quando avrò finito tutte le parole crociate che mi ero portato in vacanza. Partecipate anche voi, dai: “Danno una fioca luce”, sette lettere…
  • Durante le vacanze ho costruito una macchina del tempo, sono tornato indietro agli anni Venti del Novecento e ho ucciso Benito Mussolini, che nell’universo alternativo da cui provenivo aveva vinto la guerra e governato il paese fino agli anni Ottanta. Purtroppo questo mio intervento ha provocato un paradosso temporale per il quale in questa nuova realtà non esisto più e di conseguenza non potrò venire al lavoro, almeno finché non avrò risolto il paradosso con un nuovo viaggio nel tempo;
  • Ho perso il volo di ritorno a causa dell’eruzione dell’Etna, ma non mi sono perso d’animo: basterà aspettare che abbiano completato il ponte sullo Stretto di Messina e in un oplà sarò da voi;
  • Per fare uno scherzo ad una comitiva di turisti a Gubbio, mi sono nascosto dentro la teca con le spoglie di Sant’Ubaldo. Purtroppo sono rimasto chiuso dentro e, a parte una suora che ora sta gridando al miracolo, non riesco ad attirare l’attenzione di qualcuno che mi venga ad aprire…
  • Sono bloccato su un mercantile nello stretto di Hormuz;
  • Sono ancora in coda per un krapfen in quel rifugio a passo Sella;
  • Durante la mia vacanza nella remota Nuova Zelanda, un matakite mi ha messo in guardia dal prendere un aereo: avrei rischiato di morire in un tragico incidente. Di conseguenza sto rientrando, ma farlo via mare e via terra occorrerà un po’ di tempo in più.

Non hai trovato nulla di utile? Prova a dare un’occhiata anche a:

Lascia un commento

Blog su WordPress.com.

Su ↑

Scopri di più da Basso Veneto

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere