“Salvi per un pelo”: come un amico a quattro zampe può cambiare la vita

Messa così, sembra perfino banale. Ma nelle tre storie “Salvi per un pelo” di banale c’è molto poco. Perché non sono solo tre racconti sul potere benefico del rapporto con un cane.

Molti mesi fa, leggendo gli appunti di Sonia Carraro per questa idea che le frullava in testa da un po’, mi ero già accorto che nelle storie a cui voleva dedicare un podcast c’era qualcosa di più profondo.

Quando ho voluto approfondirle, nel corso di una lunga e scatenata chiacchierata con Veronica Ferrarese – l’educatrice cinofila che le ha incrociate nel suo lavoro – ho avvertito subito un senso più profondo: quegli incontri tra persone e cani, entrambi in qualche modo in cerca di sé stessi, non erano stati casuali. E le loro vita sembravano specchiarsi l’una nell’altra, con i loro dolori, i loro sogni, la loro ricerca di riscatto.

Veronica, rimasta senza certezze a trovare la sua strada. Leroy, messo a terra dal suo stesso corpo e desideroso di tornare a correre. Cristina, con la sua incessante ricerca di fiducia in sé stessa e negli altri. E i loro amici a quattro zampe, che li hanno accompagnati nelle loro nuove vite, allo stesso tempo cercando di superare i propri traumi.

Dopo quella chiacchierata, avevo addosso lo stesso entusiasmo che mi ha preso quando ho scritto le mie storie preferite. Ma anche io avevo davanti una sfida mica da poco: come trasformare quella chiacchierata in tre puntate di un podcast?

Come è nato “Salvi per un pelo”

Gli ingredienti di una buona storia sono sempre gli stessi. E qui li avevo un po’ tutti: un o una protagonista in “crisi” e in cerca di un nuovo equilibrio. Anzi, ben due protagonisti, perché in “Salvi per un pelo” sono due i cammini che si incrociano e incontrano. Poi occorrono un obiettivo da raggiungere, una miriade di difficoltà nel mezzo e un aiutante al momento giusto.

Tutte queste cose ho iniziato a disegnarle su un foglio, rappresentandole come un percorso. Fissate le tappe generali di questo viaggio, in cima a ciascuna ho scritto una serie di domande, che mi aiutassero a far emergere il maggior numero possibile di dettagli. Da questo scarabocchiare sono nate le interviste, piuttosto lunghe e ricche.

A quel punto ci siamo spostati in studio, prima solo con Veronica, poi con Leroy e Cristina. Lì abbiamo registrato queste lunghissime chiacchierate, che in un secondo momento ho “sbobinato”, ossia ascoltato con molta concentrazione e pazienza. Un lavoro abbastanza lungo, che non volevo affidare ad un programma di trascrizione automatico: volevo scegliere gli spezzoni migliori, non solo per i loro contenuti, ma anche per come “suonavano”.

Infine ho scritto il copione, con una voce narrante, in cui ho inserito le citazioni di Veronica, Leroy e Cristina (indicando i punti delle interviste da cui prelevarle). E lì, diciamo, il mio lavoro è finito. Il copione è passato nelle mani di Sonia Carraro, che di “Salvi per un pelo” è la voce narrante, e dei sound editor che hanno montato tutti pezzi insieme allo sfondo sonoro. Come si vede dai credits, insomma, un lavoro estremamente complesso e corale.

Piccole storie piene di energie luminose

“Salvi per un pelo” è un podcast di storie. Sono piccole storie, che mi hanno emozionato quando erano solo appunti nebulosi. Che mi hanno entusiasmato, mentre le disegnavo materialmente per dargli forma. Che mi hanno sorpreso, raccogliendo le voci dei protagonisti e delle protagoniste. E che mi hanno fatto venire più di qualche brivido e gli occhi lucidi, quando finalmente le ho scritte.

Trasformare quegli appunti nelle puntate di un podcast è stato forse il lavoro più complicato, più faticoso e alla fine più appassionante tra tutte le cose che ho fatto con Radio Kappa. Spero che si sentano in questo podcast meraviglioso le energie luminose che ci abbiamo riversato dentro.

Abbiamo presentato”Salvi per un pelo” al mondo domenica 17 maggio, al parco Iras di Rovigo, all’interno di “Dog and the city”. Qui sotto qualche foto della chiacchierata, condotta ovviamente da Sonia Carraro.

Salvi per un pelo

Tutti prima o poi attraversiamo momenti di smarrimento, solitudine e cambiamento. E’ in questi momenti che il legame con qualcuno può aiutarci a ritrovare noi stessi. E a volte quel “qualcuno” ha quattro zampe, un naso umido e una coda che scodinzola. “Salvi per un pelo” vi farà scoprire storie vere di persone e cani che si sono salvati a vicenda. Storie di sfide, coraggio e rinascite. Dove l’incontro può diventare per entrambi la seconda possibilità, l’inizio di un cammino per salvarsi insieme.

Da un’idea di Sonia Carraro e Veronica Ferrarese
Scritto da Francesco Casoni
Post produzione di Michele Fasolato e Marco Marangoni
Progetto grafico di Iman Al Jamal

Con il sostegno di Dog Joy, Prolife, Galiazzo.

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