L’ora di cena è il momento migliore per godersi le rondini, sarà perché la gente è a tavola, la maggior parte del traffico s’è placata e il sole che cala verso l’orizzonte rende l’aria meno torrida. Ogni estate c’è un grande stormo di rondini che fa la spola tra il Duomo e la torre Donà,... Continua a leggere →
Vado al lavoro in bici
Una delle novità più rilevanti di quest'ultimo periodo, da quando ho salutato il mio posto di lavoro precedente per entrare nello staff di Zico, è che la strada da fare per andare al lavoro si è allungata. Il che non è necessariamente un problema. Quando ho iniziato a valutare l'idea di lavorare per Zico, una... Continua a leggere →
I coinquilini. La scomparsa dei passeri in città
Voi ve ne siete accorti? In città sembrano spariti i passeri. Fino a non molto tempo fa, a Rovigo li vedevo saltellare mesti perfino in mezzo alle vie più trafficate. La sera, prima di dormire, si davano appuntamento a frotte sugli alberi, anche quelli ormai sempre più rari. Da diverso tempo, invece, non ne vedo... Continua a leggere →
I coinquilini. Il passero e il canarino
Quest’estate ero al tavolino di un bar in spiaggia a Rosolina, assieme ad uno con cui lavoravo, mentre con la testa pensavo già a quando avrei cambiato lavoro in autunno e a tutte le incertezze che questa scelta comportava. Mentre facevamo colazione, tutt’intorno una banda di passeri zampettava attorno ai tavolini all’aperto, racimolando le briciole... Continua a leggere →
I coinquilini. Il merlo che cantava durante il lockdown
Durante il lockdown mi ero affezionato a un merlo. Con le auto ferme in garage e i loro proprietari tappati in casa, il panorama sonoro del centro cittadino si era radicalmente trasformato. Dove prima dominavano il brontolio dei motori e il ronzio incessante dei battistrada, sono diventati protagonisti i canti degli uccelli. In questo coro... Continua a leggere →
I coinquilini. L’airone solitario e silenzioso
Quale animale rappresenta lo spirito delle nostre campagne meglio dell’airone cinerino? Si vedono ovunque, dagli acquitrini del Delta del Po al più squallido rigagnolo di periferia, abituati alla nostra presenza forse anche più di certi uccelli di città, almeno a giudicare dalla loro aria indifferente, vorrei dire serafica. L'incontro con l'airone Da qualche tempo ho... Continua a leggere →
La gioia e la paura di cambiare
"Cambiamento" è forse la parola più importante del 2020, anno in cui cambiamenti radicali hanno toccato tutti, fin nei più minuti aspetti di vita. Sono da poco entrato a Zico, una nuova e vivace impresa sociale, che nasce dall'esperienza di Coopup Rovigo, e che abbiamo voluto presentare con un evento proprio sul tema del cambiamento:... Continua a leggere →
Ho disegnato Dampyr (non è vero)
Da vent'anni leggo Dampyr e non ho mai scritto alla loro rubrica di posta, essenzialmente per pigrizia (mentre, per esempio, sono stato assiduo corrispondente di Gianfranco Manfredi, autore di Magico Vento, agevolato dalla possibilità di potergli scrivere direttamente via e-mail). Visto che Dampyr ha compiuto vent'anni e che resta un caso raro ed encomiabile di... Continua a leggere →
Antipasti: il mondo nel piatto
Diversi mesi fa, molto prima che il Corona virus stravolgesse tutta una serie di programmi, mi era stato proposto di condurre un incontro nell'ambito di un corso di cucina, in cui si mescolavano tradizioni gastronomiche dei più diversi paesi del mondo. Naturalmente non mi era richiesto di tenere una lezione di cucina, di cui so... Continua a leggere →
La rivolta dei vecchi
Uno dei miei racconti di fantascienza preferiti, "Quarto: uccidi il padre e la madre" (di Gary K. Wolf, autore anche di "Chi ha incastrato Roger Rabbit?") racconta un futuro distopico, in cui i giovani hanno il potere e gli over 55 (i "gerrys") vengono eliminati, in quanto vecchi e inutili. Un'assurda società suicida. Ma cosa... Continua a leggere →