I quaderni delle Cicale: La (non scontata) copertina

“I giorni delle cicale” viene al mondo con lo stesso ritmo di una cicala: finito più o meno nell’autunno 2020, sparisce nel nulla per mesi – è il periodo in cui il Covid-19 butta all’aria i piani di qualunque editore – e sbuca alla luce a fine giugno 2021.

Lo annuncia, per la verità, una pubblicità sulla rivista REM di aprile o maggio, un annuncio a sorpresa. In quello spoiler, però, manca la copertina, perché in verità non abbiamo ancora iniziato nemmeno a parlare della pubblicazione.

È in questa fase che nasce l’idea di affidare la copertina a qualche talento nostrano, anziché ricorrere ad un’immagine di stock. La scelta cade su Claudia Piola e non è un caso.

Chi è Claudia Piola? È una grafica, un’illustratrice e soprattutto è una delle persone che hanno tenuto a battesimo “Le mille verità”, occupandosi allora del lancio promozionale per Apogeo editore.

Tra le varie cose, è stata anche conduttrice di un buffo incontro con l’autore (io) a Ceregnano (nella foto, con il maglione grigio).

La copertina e il retro di copertina disegnati da Claudia rappresentano un elemento fondamentale della storia: il prato, ossia la natura nella sua forma più semplice ed umile, eppure ricca come il più spettacolare degli ecosistemi. Campeggia sul prato una cicala pronta al balzo verso qualche albero.

La copertina è molto bella e rende ancora più speciale un libro per me già speciale. La ristampa del 2022 ne porta una versione leggermente diversa, in cui viene ripristinato il manto erboso presente nella prima bozza e rimosso nella prima edizione, forse per questioni tipografiche.

A cinque anni di distanza non vorrei che fosse scontato quanto resto grato a Claudia per questo lavoro e a Paolo Spinello per aver acconsentito ad utilizzarlo.

Qui sotto la copertina realizzata da Claudia Piola, come è stata usata nella ristampa.

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