Il 29 giugno 2021 usciva “I giorni delle cicale“, il mio secondo romanzo, edito come il primo da Apogeo editore. Poco meno di un anno e mezzo dopo tornava in libreria con una ristampa, arricchita da contenuti inediti (ne parlo qui).
Quella ristampa contiene innanzitutto una selezione dei “finali delle cicale”, scritti da ragazze e ragazzi delle scuole medie di Castelguglielmo sotto la guida delle loro docenti, in primis Manuela Tavian, che mi ha coinvolto. A questo piccolo extra tenevo molto.
Nella ristampa è presente anche altro materiale inedito: una selezione della gran quantità di appunti da cui è nato il romanzo. Ho scritto “I giorni delle cicale” (che nella primissima versione si intitolava “Senecio Squalidus”) di getto in poche settimane. Ma in realtà è frutto di un lento e frammentario lavoro, raccolto in un quaderno nei mesi del lockdown.
Il quaderno delle cicale contiene innanzitutto appunti sui personaggi e alcuni schemi della trama, ma anche molti disegni: mappe e schizzi del quartiere e degli interni, volti di protagonisti e comprimari e ovviamente tante piante. C’è anche un Senecio essiccato tra le pagine, raccolto in montagna.
Nella galleria qui sotto vi regalo una selezione un po’ più ampia rispetto a quella contenuta nel libro.












Com’è nato “I giorni delle cicale”
Il “quaderno delle cicale” si apre anche con un appunto a penna blu, che spiega in una paginetta com’è nato il romanzo. Rileggerlo a distanza di tempo, con davanti il libro fatto e finito, è sorprendente perfino per me e restituisce come questa storia sia nata essenzialmente per una sorta di gioco. Lo riporto qui:
“E’ la primavera 2020 e la situazione è quella che si sa. Sono chiuso in casa con mia figlia e tempo per scrivere non ne ho. Però ho voglia di scrivere qualcosa e allora prendo questo quaderno e inizio a mettere insieme delle idee per dei personaggi. Voglio provare a lavorare così: partendo dai personaggi.
Inizio da un personaggio femminile, su cui avevo già iniziato a scrivere un racconto (“La donna invisibile”) poi abortito. Le affianco Dominque, personaggio ricorrente di due o tre racconti inediti. Mi serve un terzo fuoco e aggiungo il vedovo, che viene fuori da “Il mostro del Langer”, un brutto romanzo inedito.
Inizio a scrivere cose su di loro, immagino uno scenario e li lascio agire. Cosa succederà quando si incontreranno?“
Per tutta la creazione del romanzo, perfino in fase di scrittura, ho avuto la percezione di avere messo sulla scena dei personaggi e di stare a guardare cosa avrebbero combinato. Le interazioni tra loro sono spesso andate in direzioni impreviste. Ad esempio, quando ero ormai al termine della prima stesura, il figlio di Lucia si è preso uno spazio del tutto imprevisto nel plot che avevo ideato.
Il diario delle cicale
Il quaderno contiene anche un puntuale diario della lavorazione, delle revisioni e della promozione del libro dopo la pubblicazione. Ma di questo parlo la prossima settimana…
continua…
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