Com'è andata a finire al concorso per vignettisti di Medici Senza Frontiere? E' andata bene. Non solo per i 2.400 like incassati (che capirai). E non solo per le oltre 400 condivisioni, che comunque sono soddisfazioni. E non solo perché la nostra vignetta diventerà una maglietta. E' andata bene anche per i commenti: non quelli di... Continua a leggere →
La società della vendetta
Fermi tutti, c'è un nuovo bersaglio a cui indirizzare il nostro rancore, questa settimana: è la sessantenne friulana, che i titoli di giornale hanno già soprannominato "baby pensionata record". La sua colpa? Ha iniziato a lavorare a 14 anni, dopo 15 anni s'è stufata e a 29 anni è andata in pensione. Come sottolineano i... Continua a leggere →
Metadone #2 – “Vorrei sposare il mio padrone”
Il sindaco era arrivato nel suo ufficio presto, come tutte le mattine, e sarebbe uscito tardi, come tutte le sere. Non era un lavoro facile, quello del sindaco. Solo mettere la fascia tricolore per presenziare agli eventi istituzionali portava via diversi minuti. Poi c'era l'agenda sempre fitta di impegni: inaugurare il tal posto, tagliare il... Continua a leggere →
Una vignetta di successo
Qualche giorno fa, a Granzette, s'è svolto un torneo di calcio tra squadre miste di italiani, richiedenti asilo e rifugiati. Per l'occasione, gli organizzatori ci hanno chiesto di potere utilizzare una vignetta per fare delle magliette. Ovviamente abbiamo detto di sì, figurarsi. E' che stupisce come una vignetta, proprio quella vignetta, continui a gironzolare e... Continua a leggere →
Un popolo di rivoluzionari
Su un gruppo Facebook di razzisti di Rovigo e dintorni, si felicitano di quanto sta avvenendo nel Delta ferrarese, dove bande di cittadini hanno deciso di fermare con barricate l'arrivo di un pullman con 20 "profughi", donne e bambini. E' ovvio. Il gruppo è dedicato ad una causa miserabile (cacciare via i clandestini) e formato in... Continua a leggere →
Un Dampyr brutto, sporco e cattivo
Ogni tanto cedo all'acquisto compulsivo di volumi a fumetti che riprendono cose che già stanno sulle mensole da una vita. L'ho fatto con il volume su Magico Vento, "La guerra delle Black Hills" (e ne valeva la pena) e ci sono ricascato con il volume "Il figlio del diavolo", che ripropone le prime due storie... Continua a leggere →
Il flame di oggi su Facebook
Facebook ha un palinsesto, come la televisione. Sul piccolo schermo, ci sono i programmi. Su Facebook i flame, ossia quelle interminabili polemiche sul niente, che fanno un sacco di spettacolo e finiscono sui giornali con titoli "l'ira del web". Ieri era Gianni Morandi, attaccato dal "popolo del web" perché è andato a fare la spesa... Continua a leggere →
I picchi emotivi e i picchi di solidarietà
Ci sono, lo sappiamo, dei "picchi emotivi" in corrispondenza di eventi particolarmente tragici, che spingono le persone a fare qualcosa per gli altri. E' successo, ovviamente, anche per il terremoto che ha distrutto alcuni paesi delle Marche e del Lazio, causando morti e distruzioni. La notizia ci colpisce, ci sconvolge emotivamente e ci spinge a... Continua a leggere →
Davanti al tg come fossimo al cinema
Qualche giorno fa, un deficiente fanatico in Belgio ha aggredito tue poliziotti, ferendoli. La notizia dell'attentato di Charleroi (poi rivendicato dall'Isis, ci mancherebbe) era, ovviamente, in cima alle notizie on line. Oggi un altro attentato in Pakistan ha massacrato poco meno di un centinaio di persone in un ospedale. Nemmeno la rivendicazione dell'Isis, però, ha... Continua a leggere →
Un articolo che valeva la pena scrivere
Ho più volte sperato (e non credo di essere il solo) che scrivere articoli servisse anche a cambiare qualcosa. Ovviamente, oltre il 90% delle cose che ho scritto in dieci anni, sono totalmente inutili. Il giornalismo di denuncia non serve a nulla, se non segue una reazione di chi legge. Sembra un'ovvietà, eppure è un... Continua a leggere →