Fare banchetti con Emergency significava anche entrare a scrocca agli eventi. Tipo questo concerto di Morgan nel 2004.
I diari di bordo di un volontario di Emergency. Capitolo 8: Bello il blues, ma non ci vivrei
In questa puntata, il seguito della precedente, ci ostiniamo a tornare al Deltablues con il banchetto. Come andrà a finire stavolta?
I diari di bordo di un volontario di Emergency. Capitolo 7. Un banchetto nell’occhio del ciclone
Non sempre il meteo aiuta i generosi volontari di Emergency. Se poi si affidano a soluzioni improvvisate e caserecce, non può succedere nulla di buono.
Luciano Bombarda, che voleva cambiare il mondo (e un po’ c’è riuscito)
Tempo fa annotavo di non avere mai scritto nulla di "Ciano" Bombarda in questo blog. Rimedio in una data cruciale.
I diari di bordo di un volontario di Emergency. Capitolo 6: Mai seguire Luciano in una manifestazione
Dopo i bombardamenti aerei sull'Iraq, il grande movimento pacifista mondiale visto nel febbraio 2003 si svacca, ma non abbandona il campo.
I diari di bordo di un volontario di Emergency. Capitolo 5: Il mio battesimo del fuoco a scuola
Il mio primo incontro (da relatore) con gli studenti di una scuola superiore, nel lontano 2004, a fianco di Luciano.
I diari di bordo di un volontario di Emergency. Capitolo 4: Un banchetto molto fortunato
Un banchetto rimasto nella memoria, in cui ho imparato più cose sul fundraising, che non in un intero corso.
I diari di bordo di un volontario di Emergency. Capitolo 3: Io vagabondo e infangato
Cronaca di un banchetto ad un concerto dei Nomadi, tra fango, gente che canta a squarciagola e discussioni con un carabiniere.
Se l’arma dell’immaginazione potesse fermare anche solo una bomba
Ogni guerra è madre di orrori inimmaginabili. Allora forse serve proprio l'immaginazione per fermare chi la guerra la produce.
I diari di bordo di un volontario di Emergency. Capitolo 2: In manifestazione a Roma
In questo secondo capitolo dei miei diari, l'eccezionale cronaca della manifestazione a Roma contro la guerra all'Iraq nel 2003.