Alcuni anni fa sul blog della rivista REM ho scritto un ciclo di pezzi intitolato “I coinquilini” (che ho poi riproposto anche in questo blog in una versione leggermente aggiornata).
Quegli articolini traevano spunto dalle mie osservazioni quotidiane della natura e, in particolare, degli uccelli in città e nei paraggi. Avvistare passeri, merli, aironi, pettirossi diventava un’occasione per esercitare i muscoli della meraviglia, ma anche per trarre spunti di riflessione su cose che (apparentemente) non c’entravano nulla.
“Animali in città” di Bruno Cignini
Per scrivere quelle divagazioni, oltre a pedalare in bicicletta, ho sfogliato qualche libro e un po’ di articoli. E’ in quel periodo, che sono incappato in questo libretto grazioso: “Animali in città” di Bruno Cignini (qui la scheda). Un manualino sui molti “coinquilini” con cui dividiamo gli spazi urbani, non sempre in armonioso accordo.
Adatto anche ai piccini, ricco di illustrazioni simpatiche, racconta incontri sorprendenti con pennuti, quadrupedi e non solo, che vivono nelle nostre città, talvolta in luoghi insospettabili.
Un libro capace di farmi stupire già si guadagna il mio affetto. Questo, poi, mi ha insegnato a guardare con occhi nuovi alcune presenze che svolazzano o zampettano tutt’intorno a noi e a proseguire per conto mio le indagini sulle bestie non censite in questo volume.
L’autore è biologo, zoologo, docente universitario, divulgatore, ma racconta le vicende di sorci, gabbiani, granchi e volpi con lo sguardo di chi è animato dalla passione e dal senso di meraviglia di chi ama la materia del proprio studio.
Mi ha aperto le porte di un piccolo mondo, spesso invisibile agli occhi solo per distrazione, nel quale tra l’altro mi capita di sentirmi profondamente in pace.

Il “Bestiario invisibile” di Marco Granata
Meno giocoso, ma comunque ricco di illustrazioni, è il libro “Bestiario invisibile”, che il biologo Marco Granata ha pubblicato un paio di anni fa (qui la scheda). Qui, in un esame molto più approfondito, fitto e corposo, scopriamo come gli ambienti domestici e cittadini siano sempre e comunque ecosistemi, popolati da una miriade di bestiole di ogni sorta.
Un libro per lasciarsi meravigliare dalla nostra convivenza con altre creature, dai minuscoli pesciolini d’argento che percorrono le nostre case ai piccoli e grandi mammiferi che sempre più si adattano agli spazi delle nostre città. Una piccola enciclopedia capace di saziare la nostra sete di riconoscere (e magari apprezzare) quelle specie viventi che ci passano letteralmente sotto il naso ogni giorno.
Le coinquiline
Ispirato dall’osservazione delle piante selvatiche, specie da quelle infestanti che avevano invaso la città durante il lockdown, avevo scritto un altro ciclo, intitolato “Le coinquiline”. Si basava su osservazioni fatte durante le (rare) passeggiate per la città – rioccupata da ogni sorta di creature vegetali e animali – e da alcune letture (che prossimamente mi riprometto di condividere anche qui).
Quel ciclo non l’ho mai pubblicato altrove, ma è stato la base di diverse pagine de “I giorni delle cicale“, che molto riflette sulla natura e la sua capacità di rigenerarsi anche nelle condizioni più ostili.
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