Quando Vespa interrompe Berlusconi

Sarà che in queste sere in Tv il massimo che davano era "Sharknado 2" (abbiamo detto tutto), ma mi sono ritrovato a guardare gli interventi di Berlusconi, prima su La7 da Floris, poi su Rai 1 da Vespa. Sarà, che in fondo, visto il disfacimento politico degli ultimi anni, un po' Berlusconi mancava. Era, per... Continua a leggere →

“Slobo e Golem” e quella parte di me che…

C'è una parte perbenista del mio carattere che conosco bene. E' radicata nel profondo e nutrita dalle convenzioni sociali e da schemi mentali rigidi. E' quella parte di me che resta turbata dal "cattivo gusto", dalla "violenza gratuita", dalla "volgarità" e dalle "battute stupide".  E' la parte di me che reagisce, turbandosi ovviamente, quando sfoglia un'opera... Continua a leggere →

A proposito di Trump e della rabbia

Il dibattito sulla vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali Usa mi provoca lo stesso effetto urticante delle chiacchiere che ci ammorbano all'indomani di qualche scontro di piazza particolarmente violento o delle condanne per il centesimo atto di terrorismo. Cos'hanno in comune questi due eventi? La rabbia. Nel caso di Trump, se ne parla molto, di questa... Continua a leggere →

Il corso aperto, il corso chiuso

No, vabbè, sul serio: contenti loro. Cioè quelli che vedono nel corso del Popolo aperto al traffico il nodo vitale del centro storico di Rovigo. Davvero: contenti loro. Perché sono pure in tanti e ben rappresentati nelle istituzioni, nella maggioranza come nell'opposizione.  Mi sono fatto l'idea che per il rodigino medio, Rovigo non sia altro... Continua a leggere →

E ora dimentichiamoci di Gorino

Mi capita spesso di pensare che le cose siano molto meno semplici di come ce le raccontiamo. E quello che è successo a Gorino qualche giorno fa è sicuramente una questione molto più complessa di come ce la siamo racconta. Più complessa dei discorsi di chi sostiene le barricate anti immigrati, ma anche di chi riduce... Continua a leggere →

Un popolo di rivoluzionari

Su un gruppo Facebook di razzisti di Rovigo e dintorni, si felicitano di quanto sta avvenendo nel Delta ferrarese, dove bande di cittadini hanno deciso di fermare con barricate l'arrivo di un pullman con 20 "profughi", donne e bambini. E' ovvio. Il gruppo è dedicato ad una causa miserabile (cacciare via i clandestini) e formato in... Continua a leggere →

Un Dampyr brutto, sporco e cattivo

Ogni tanto cedo all'acquisto compulsivo di volumi a fumetti che riprendono cose che già stanno sulle mensole da una vita. L'ho fatto con il volume su Magico Vento, "La guerra delle Black Hills" (e ne valeva la pena) e ci sono ricascato con il volume "Il figlio del diavolo", che ripropone le prime due storie... Continua a leggere →

Come diventare un sindaco popolare

Se non c'è già, suggerisco di formalizzare in un manuale quello che è ormai un vero e proprio metodo, sperimentato da giunte di destra e di sinistra. Il manuale potrebbe intitolarsi "Come diventare un sindaco popolare in mancanza di qualità specifiche" e il metodo si potrebbe sintetizzare per punti. Punto 1: Puntare il dito. Scegliere... Continua a leggere →

Per la prima volta in edicola

Per la prima volta una roba scritta e disegnata da me, con l'apporto imprescindibile del mio socio Svarion, sbarca in edicola. Dopo "Scarafaggi", sinceramente, per tante ragioni pensavo che avrei lasciato i miei fumetti nel cassetto per un lungo periodo di tempo. Poi è arrivata una riunione di REM, durante la quale Monica, una delle menti... Continua a leggere →

Quelli che lucrano sull’immigrazione

Di fronte al "C'è chi lucra sui profughi" di un primo cittadino in perenne ricerca di visibilità - tra panchine, cavalli e ronde - mi verrebbe spontaneo controbattere: e allora? Nel senso di: qual'è esattamente il problema? Mi rendo conto che, a monte, c'è una differenza di vedute che non riesco a colmare. Come quando, qualche... Continua a leggere →

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