Un paio di settimane fa mi ero divertito a utilizzare Google Trends per ragionare su un fenomeno che conosciamo abbastanza bene: i "picchi" di altruismo che si verificano in coincidenza di eventi che provocano una forte reazione emotiva. Le code ai centri trasfusionali, a cui seguono i disperati appelli delle associazioni a non programmare le... Continua a leggere →
Il flame di oggi su Facebook
Facebook ha un palinsesto, come la televisione. Sul piccolo schermo, ci sono i programmi. Su Facebook i flame, ossia quelle interminabili polemiche sul niente, che fanno un sacco di spettacolo e finiscono sui giornali con titoli "l'ira del web". Ieri era Gianni Morandi, attaccato dal "popolo del web" perché è andato a fare la spesa... Continua a leggere →
E ora torniamo pure a parlare di cazzate
Per ragioni di lavoro, sto spulciando una certa quantità di dati Istat sulla popolazione del territorio. So che, ultimamente, va di moda informare e informarsi sulla base delle proprie impressioni personali, ma provo comunque a metterli in fila. La popolazione polesana al 31 dicembre 2015 è in crescita zero. Anzi in calo. Per l'esattezza, cala dello 0,8%.... Continua a leggere →
I picchi emotivi e i picchi di solidarietà
Ci sono, lo sappiamo, dei "picchi emotivi" in corrispondenza di eventi particolarmente tragici, che spingono le persone a fare qualcosa per gli altri. E' successo, ovviamente, anche per il terremoto che ha distrutto alcuni paesi delle Marche e del Lazio, causando morti e distruzioni. La notizia ci colpisce, ci sconvolge emotivamente e ci spinge a... Continua a leggere →
Quante cose dice una campagna di comunicazione
Sul "Fertility Day", oggi, ho letto un miliardo di parole (a proposito: bel titolo per l'iniziativa). Quasi tutte giuste e centrate, a partire dall'appunto di chi rileva che il tema del fare figli si lega a tutta una serie di politiche su cui un Governo preoccupato dal calo demografico, potrebbe impegnare utili risorse: welfare, asili,... Continua a leggere →
Facciamo gestire l’emergenza terremoto al popolo del web!
Girovagando sui social, ho capito che l'emergenza terremoto di queste ore è gestita malissimo. Quanto meno, è ciò che suggerisce il grande scontento della gente del web, quelle dozzine di umarell digitali, tuttologi perditempo che fin dalle prime ore dopo la tragedia stanno dispensando consigli e critiche su cosa bisognava fare e non è stato... Continua a leggere →
Davanti al tg come fossimo al cinema
Qualche giorno fa, un deficiente fanatico in Belgio ha aggredito tue poliziotti, ferendoli. La notizia dell'attentato di Charleroi (poi rivendicato dall'Isis, ci mancherebbe) era, ovviamente, in cima alle notizie on line. Oggi un altro attentato in Pakistan ha massacrato poco meno di un centinaio di persone in un ospedale. Nemmeno la rivendicazione dell'Isis, però, ha... Continua a leggere →
In vacanza da Facebook
Mi serve per lavoro. Mi serve per tenere i contatti con 2-3 amici che non riesco a vedere mai. E' utile per diffondere informazioni. Lo uso per promuovere le cose che faccio. E' tutto vero. Facebook mi serve a tutto questo e mi ha sempre interessato per tutto questo. C'è una piccola percentuale di cose buone:... Continua a leggere →
Il problema è che le parole hanno un peso
All'inizio, sulla ridicola vicenda delle dichiarazioni sui matrimoni gay, espresse dal primo cittadino di Rovigo a Repubblica, avevo pensato che era meglio sorvolare. Perché, alla fine dei conti, non è altro che una vaccata del tipo a cui ci ha abituato un mondo dell'informazione sempre più scadente: elevare discorsi da bar allo status di notizia, che poi... Continua a leggere →
L’albero di Mariangela
Una delle funzioni che da sempre mi affascina del giornalismo on line è la possibilità di creare un enorme archivio di informazioni, accessibile a chiunque tramite i motori di ricerca, anche dopo diversi anni. L'ultimo post che ho pubblicato sul mio blog di REM, "L'albero di Mariangela", è nato da questo proposito. Volevo conservare traccia... Continua a leggere →