Sarà che in queste sere in Tv il massimo che davano era "Sharknado 2" (abbiamo detto tutto), ma mi sono ritrovato a guardare gli interventi di Berlusconi, prima su La7 da Floris, poi su Rai 1 da Vespa. Sarà, che in fondo, visto il disfacimento politico degli ultimi anni, un po' Berlusconi mancava. Era, per... Continua a leggere →
A proposito di Trump e della rabbia
Il dibattito sulla vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali Usa mi provoca lo stesso effetto urticante delle chiacchiere che ci ammorbano all'indomani di qualche scontro di piazza particolarmente violento o delle condanne per il centesimo atto di terrorismo. Cos'hanno in comune questi due eventi? La rabbia. Nel caso di Trump, se ne parla molto, di questa... Continua a leggere →
Come diventare un sindaco popolare
Se non c'è già, suggerisco di formalizzare in un manuale quello che è ormai un vero e proprio metodo, sperimentato da giunte di destra e di sinistra. Il manuale potrebbe intitolarsi "Come diventare un sindaco popolare in mancanza di qualità specifiche" e il metodo si potrebbe sintetizzare per punti. Punto 1: Puntare il dito. Scegliere... Continua a leggere →
Il giorno dopo
Un paio di settimane fa mi ero divertito a utilizzare Google Trends per ragionare su un fenomeno che conosciamo abbastanza bene: i "picchi" di altruismo che si verificano in coincidenza di eventi che provocano una forte reazione emotiva. Le code ai centri trasfusionali, a cui seguono i disperati appelli delle associazioni a non programmare le... Continua a leggere →
E ora torniamo pure a parlare di cazzate
Per ragioni di lavoro, sto spulciando una certa quantità di dati Istat sulla popolazione del territorio. So che, ultimamente, va di moda informare e informarsi sulla base delle proprie impressioni personali, ma provo comunque a metterli in fila. La popolazione polesana al 31 dicembre 2015 è in crescita zero. Anzi in calo. Per l'esattezza, cala dello 0,8%.... Continua a leggere →
Facciamo gestire l’emergenza terremoto al popolo del web!
Girovagando sui social, ho capito che l'emergenza terremoto di queste ore è gestita malissimo. Quanto meno, è ciò che suggerisce il grande scontento della gente del web, quelle dozzine di umarell digitali, tuttologi perditempo che fin dalle prime ore dopo la tragedia stanno dispensando consigli e critiche su cosa bisognava fare e non è stato... Continua a leggere →
Davanti al tg come fossimo al cinema
Qualche giorno fa, un deficiente fanatico in Belgio ha aggredito tue poliziotti, ferendoli. La notizia dell'attentato di Charleroi (poi rivendicato dall'Isis, ci mancherebbe) era, ovviamente, in cima alle notizie on line. Oggi un altro attentato in Pakistan ha massacrato poco meno di un centinaio di persone in un ospedale. Nemmeno la rivendicazione dell'Isis, però, ha... Continua a leggere →
In vacanza da Facebook
Mi serve per lavoro. Mi serve per tenere i contatti con 2-3 amici che non riesco a vedere mai. E' utile per diffondere informazioni. Lo uso per promuovere le cose che faccio. E' tutto vero. Facebook mi serve a tutto questo e mi ha sempre interessato per tutto questo. C'è una piccola percentuale di cose buone:... Continua a leggere →
Il problema è che le parole hanno un peso
All'inizio, sulla ridicola vicenda delle dichiarazioni sui matrimoni gay, espresse dal primo cittadino di Rovigo a Repubblica, avevo pensato che era meglio sorvolare. Perché, alla fine dei conti, non è altro che una vaccata del tipo a cui ci ha abituato un mondo dell'informazione sempre più scadente: elevare discorsi da bar allo status di notizia, che poi... Continua a leggere →
Lo so, perché ho letto un’infografica
Da oggi e ancora per qualche ora, milioni di italiani smetteranno i panni del CT della nazionale per deliziarci con la loro seconda specializzazione: l'economia. Seguo il dibattito su Facebook, tra chi denigra il popolo inglese per la scelta di abbandonare l'Europa e chi se ne rallegra e compiace. Le analisi, le previsioni sugli effetti... Continua a leggere →