Mi è venuto spontaneo andarmi a rileggere Cibotto, a poche settimane dalla sua morte, come alternativa all'esercizio di retorica funebre. Ho recuperato così una copia de "La coda del parroco" (la prima edizione, evviva Ebay!). E' la sua opera seconda, che nel 1958 diede scandalo, tanto da costringere il povero Cibotto a ritirare le copie... Continua a leggere →
“Splendore a Shanghai”: una dichiarazione d’amore alla musica
Mi sono dato un buon proposito (uno tra i tanti): finito un libro, prendermi il tempo di rifletterci sopra. E dato che il mio metodo per riflettere è scrivere, provare a scrivere qualcosa sull'ultimo libro letto. Avevo già scritto qualcosa su "Qualcosa, là fuori" di Bruno Arpaia, vediamo se mi riesce di continuare. Ho appena... Continua a leggere →