Per puro caso, cazzeggiando in una libreria di Chioggia, ho comprato un paio di libri di Jack London. "La peste scarlatta" l'ho letto qualche settimana fa, piuttosto rapidamente. In questo momento mi sto dedicando a "Il vagabondo delle stelle". Riprendere in mano London mi ha fatto rimescolare una serie di ricordi disordinati sulle mie letture... Continua a leggere →
Le emozioni struggenti di esseri umani in fuga
"Capolavoro". "Magnifico". "Straordinario". "Una sberla emotiva". L'edizione italiana del nuovo romanzo di Mohsin Hamid, "Exit West" (Einaudi) trabocca di recensioni entusiaste, sparpagliate tra la quarta di copertina e i risvolti. Al punto che fatico a scriverne con altrettanta enfasi. Capolavoro? Magnifico? Straordinario? Sono banalità. Ho letto questo breve e strano romanzo in una manciata di... Continua a leggere →
Quando il “cantore” dava scandalo
Mi è venuto spontaneo andarmi a rileggere Cibotto, a poche settimane dalla sua morte, come alternativa all'esercizio di retorica funebre. Ho recuperato così una copia de "La coda del parroco" (la prima edizione, evviva Ebay!). E' la sua opera seconda, che nel 1958 diede scandalo, tanto da costringere il povero Cibotto a ritirare le copie... Continua a leggere →
“Splendore a Shanghai”: una dichiarazione d’amore alla musica
Mi sono dato un buon proposito (uno tra i tanti): finito un libro, prendermi il tempo di rifletterci sopra. E dato che il mio metodo per riflettere è scrivere, provare a scrivere qualcosa sull'ultimo libro letto. Avevo già scritto qualcosa su "Qualcosa, là fuori" di Bruno Arpaia, vediamo se mi riesce di continuare. Ho appena... Continua a leggere →