Il mondo scomparso di Guido Conti

Ho terminato di leggere quell'incantevole storia che è "Quando il cielo era il mare e le nuvole balene", del parmense Guido Conti. Di questo romanzo ha scritto una bella recensione l'amico e maestro Sandro Marchioro sul blog remweb.it (e, più ampiamente, sulla rivista REM in edicola in questi giorni), convincendomi da subito a procurarmelo e leggerlo. Il... Continua a leggere →

Il mio fan club ufficiale

Ho frugato tra i libri di mia nonna, per decidere cosa tenere come ricordo. Tra le varie cose, ho trovato qualche foto e una piccola collezione di miei articoli di oltre un decennio fa. Unito al fatto che mia nonna ha letto il mio libro tre volte (diceva che era il più bel regalo mai... Continua a leggere →

Sapete come va a finire? (Attenzione spoiler)

Che fine farà un paese che respinge gli immigrati, che discrimina i più deboli, che promuove l'indifferenza e la cattiveria a valori sociali? Ve lo anticipo con la massima schiettezza: male. Malissimo. Sto leggendo la riedizione di "Autunno tedesco" di Stig Dagerman, edita da Iperborea. Una raccolta dei reportage dello scrittore e giornalista svedese nella... Continua a leggere →

Qual è stato il primo libro che ho letto?

Per puro caso, cazzeggiando in una libreria di Chioggia, ho comprato un paio di libri di Jack London. "La peste scarlatta" l'ho letto qualche settimana fa, piuttosto rapidamente. In questo momento mi sto dedicando a "Il vagabondo delle stelle". Riprendere in mano London mi ha fatto rimescolare una serie di ricordi disordinati sulle mie letture... Continua a leggere →

Le emozioni struggenti di esseri umani in fuga

"Capolavoro". "Magnifico". "Straordinario". "Una sberla emotiva". L'edizione italiana del nuovo romanzo di Mohsin Hamid, "Exit West" (Einaudi) trabocca di recensioni entusiaste, sparpagliate tra la quarta di copertina e i risvolti. Al punto che fatico a scriverne con altrettanta enfasi. Capolavoro? Magnifico? Straordinario? Sono banalità. Ho letto questo breve e strano romanzo in una manciata di... Continua a leggere →

Quando il “cantore” dava scandalo

Mi è venuto spontaneo andarmi a rileggere Cibotto, a poche settimane dalla sua morte, come alternativa all'esercizio di retorica funebre. Ho recuperato così una copia de "La coda del parroco" (la prima edizione, evviva Ebay!). E' la sua opera seconda, che nel 1958 diede scandalo, tanto da costringere il povero Cibotto a ritirare le copie... Continua a leggere →

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