Tre anni dopo la conclusione di “Volto Nascosto”, Gianfranco Manfredi torna con una nuova miniserie avventurosa, che vede il ritorno di Ugo Pastore e della maschera d’argento.
In “Shanghai Devil” Ugo è in Cina al seguito del padre Enea. Dovrebbero dedicarsi semplicemente al commercio, ma presto vengono entrambi coinvolti in una serie di complotti, in un paese lacerato da ribellioni interne e trame di potenze straniere.
Ma in questo scenario turbolento, comunque, Ugo trova degli amici e soprattutto l’amore per la bella Meifong. Ma per unirsi a lei dovrà affrontare mille peripezie, la perdita del padre e poi l’inferno della guerra, tra scontri furiosi, nuovi guerrieri mascherati, spie, traditori.
Più lunga della serie precedente, “Shanghai Devil” ha una trama più complessa, zeppa di eventi e colpi di scena, con una maggiore evoluzione del protagonista nel corso delle vicende. Manfredi scrive con precisione chirurgica e grande amore per la Storia, ma anche con il piglio del migliore romanzo d’avventura e qualche momento visionario nel suo stile.
Come la precedente, anche questa serie sfoggia una squadra di disegnatori abili nel rendere gli spettacolari scenari della Cina ottocentesca e le concitate scene di guerra.
Memorabile la prova di Massimo Rotundo nel primo numero, con disegni capaci di rendere pienamente la varietà di abitanti della vivace metropoli cinese. Sfavillanti le copertine di Corrado Mastantuono.
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