Fumetti estinti #4: “Sul pianeta perduto” di Antonio Serra e Paolo Bacilieri (2012)

“Sul pianeta perduto” non dovrebbe stare in questa rubrica di fumetti estinti, essendo non una serie conclusa, ma un numero one shot.

Ma è un piccolo gioiello, che segna l’incontro tra due mondi interiori, che aspettavano solo un’occasione per unirsi: quello di Antonio Serra, celebre autore di molte bellissime storie di Nathan Never, e quello di Paolo Bacilieri, autore completo di diversi libri a fumetti (memorabile il suo “Sweet Salgari”), oltre che disegnatore in alcune collane Bonelli.

Il connubio è perfetto per questa storia, in cui si mescolano fantascienza e fiaba per grandi dal delicato sapore ecologista, un romanzo di formazione con protagonisti due adolescenti in conflitto con il loro piccolo mondo, con il destino di partire per un viaggio alla scoperta di sé.

Sono esseri umani come noi, solo che sono “naufraghi” su un pianeta dalle strane leggi fisiche è popolato da bizzarri animali, sebbene l’isola in cui sono confinati abbia in fondo un aspetto idilliaco. Ma è pur sempre un’isola, una gabbia stretta per animi irrequieti, che si chiedono cosa c’è oltre il mare che la circonda.

E quando un naufrago approda sulla loro spiaggia, sarà la prima rivelazione che c’è davvero qualcosa al di là del mare. Un mondo da sogno o una minaccia?

Questo albo speciale è uscito per Sergio Bonelli Editore nel 2012, quando ancora i fumetti uscivano in edicola, in edizioni abbastanza economiche, anziché negli attuali costosi formati da libreria.

Ci sono tutti i mondi interiori di Serra e Bacilieri in questa bella storia, con echi delle loro avventurose letture e visioni, di Verne, Salgari, Stevenson, Miyazaki e mille altri.

“Sul pianeta perduto” è una di quelle storie universali, da rileggere quanto meno per scoprire due autori in autentico stato di grazia, capaci di creare un’opera insieme di alto livello autoriale, eppure dall’anima popolare e leggera come un feuilleton (o semplicemente un albo a fumetti).

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