Dopo tutti i fatti ricordati, il gruppo che non c’era si è ritrovato in pizzeria all’inizio di marzo 2020, periodo in cui i Genesis annunciavano la reunion e ancora si facevano le barzellette sul virus e sui cinesi: c’erano Mario, Cesco, Nicola e Gianni, che molestò tutta la sera i camerieri con le sue battute. Fu proprio per quella occasione, che nacque la prima edizione della biografia, stampata in appena 4 copie dalla corposissima foliazione.
Poi un po’ tutto il mondo andò com’è noto e questo cambiamento impattò un po’ sulle vite di tutti: per qualcuno fu uno scossone, per qualcuno un terremoto.
Ci fu una seconda rimpatriata solo nel 2022, due anni dopo il caos della pandemia, ancora una volta in una pizzeria. Era giugno, i Genesis alla fine si erano riuniti in qualche modo, in piazza a Rovigo suonava Motta a Rovigoracconta e attorno a quel tavolo di pizzeria c’erano Mario, Nicola, Cesco, persino Roberto. C’era anche Gianni, che quella sera non stava affatto bene.

L’ultima reunion degli Arachide Jumbo, purtroppo, è stata appena pochi mesi dopo, il 21 ottobre. Non in pizzeria, ma in una affollata chiesa di San Bortolo, per il funerale di Gianni, morto il 18 ottobre 2022 di malattia.
Avremmo voluto salutare Gianni con una barzelletta, invece che in lacrime. Ma nessuno le sapeva raccontare bene come lui. Beh, Mario a dire il vero quel pomeriggio si è impegnato.
Su Gianni in molti abbiamo condiviso i nostri pensieri e ci dispiace che non abbia potuto leggerli. Li ho condivisi anche in questo articolo sul blog e sono raccolti nella biografia.
In un articolo uscito sul quotidiano La Voce, Mario dice di lui:
Grande batterista, a volte anche cantante, molto rumoroso, si faceva notare nella musica come nella vita.
Ma anche attore di teatro, per oltre 20 anni, dal talento notevole. Si adattava ad ogni ruolo, lo impersonava con una passione travolgente, fino alla fine, senza mai mollare il ritmo…
Una persona di una simpatia incredibile, ci faceva sempre ridere, lui e le sue barzellette, ma anche un uomo di una profondità indescrivibile. Con lui si parlava spesso di cose serie, era il riferimento con cui confrontarsi anche nei problemi quotidiani”.
“Un caleidoscopio di talenti”, lo definisce il titolo dell’articolo. Con le stesse parole lo ha definito il prete, don Andrea, celebrandone il funerale. Ora, a distanza di tre anni (questo non l’ho scritto nella biografia), aggiungerei che per me Gianni è stato fino alla fine alto e basso, comico e tragico insieme, un caleidoscopio di tante cose e non tutte grandiose, un antieroe degno quanto meno di “Amici miei” di Monicelli.
A salutare Gianni c’erano quasi tutti quelli e quelle che sono passati per gli Arachide Jumbo nei vent’anni di vita della band e di cui abbiamo scritto in questo libro. C’erano volti presenti e passati della compagnia Teatroinsieme di Sarzano. C’erano ovviamente le figlie, la moglie, i nipotini. Una chiesa piena. Anzi fiiitta, fiiitta (per citare “Homo Sapiens”).
Sarebbe stato bello approfittare dell’imponente organo della chiesa per suonare qualcosa dei Deep Purple. Ma poi si sarebbe sentita ancora di più l’assenza del nostro sfrenato, fracassone e imprevedibile batterista.
Coda: Gianni al Drum Galà
Il ricordo di Gianni è arrivato sul palco del Drum Galà, grazie ad un ricordo confezionato da Nicola, nell’agosto 2023: un video e una testimonianza della figlia Giulia.
L’unica testimonianza al momento disponibile è il video qui sotto, in cui fondamentalmente non si capisce un cazzo, se non che Nicola era lì, ma nessuno lo vedeva. Un po’ come quando suonava sul palco con gli Arachide Jumbo.
Tra le poche cose chiare nel video, il ricordo della figlia Giulia: “Gianni era sé stesso dietro alla batteria”.
La tomba di Gianni Frezzato è nel cimitero di Beverare, appena entrati. Il saluto dice: “Qualcuno diceva: crescerai, imparerai“. O in alternativa: ciao, bbellu.

Lascia un commento