Se vi capita di pensare che manifestare non serve a niente, lo capisco. A maggior ragione in questo periodo, in cui i leader dei paesi più potenti del mondo fanno a pezzi il diritto internazionale e milioni di esseri umani nella totale impunità.
Ma mi è capitato di leggere questo articolo di Eman Abu Zayed su aljazeera.com, intitolato The italian people made us smile in Gaza, e scoprire che la nostra rabbia e indignazione hanno almeno l’effetto di farci sentire fratelli e sorelle tra popoli distanti. Che tutti questi strumenti tecnologici, che sprechiamo per postare idiozie, ogni tanto servono a qualcosa. Leggetelo, è un gocciolino di speranza in un mondo di merda. Mi ha fatto pensare per la prima volta che tutto questo postare e ripostare contenuti fino alla saturazione di ogni soglia di attenzione, alla fine qualche valore ce l’abbia.
Per chi non mastica l’inglese, riporto alcuni stralci da me tradotti.
Gli italiani ci hanno fatto sorridere a Gaza
di Eman Abu Zayed
Lunedì scorso ero per strada a Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza, cercando il segnale internet, qualcosa di ormai impossibile a Gaza. (…) Il mio cuore era pesante dal dolore e tutto intorno a me mi ricordava le perdite che ci hanno colpito.
Ma quando sono riuscita a connettermi, video, foto e messaggi audio dall’Italia hanno invaso il mio smartphone. Ho visto folle di persone marciare per le strade, sventolando bandiere palestinesi e inneggiando alla nostra libertà. (…) Cercavano di mandarci un messaggio: vi sentiamo, siamo dalla vostra parte.
Ho sentito una gioia immensa.
(…) A Gaza queste scene di solidarietà dall’Italia si sono diffuse di telefono in telefono, portando un raggio di luce in mezzo alle macerie, alla fine e alle bombe. Le persone condividevano questi video nelle loro chat, guardando con entusiasmo le folle italiane. Queste immagini hanno portato sorrisi su molti volti palestinesi. Abbiamo sentito che non eravamo completamente abbandonati, che il mondo là fuori si sta mobilitando per fermare la guerra.
(…) La partecipazione degli italiani alle proteste, il loro supporto diretto e il loro ruolo in iniziative come la Sumud Flotilla mi hanno davvero fatto sentire che la nostra causa non è distante dai cuori delle persone in tutto il mondo, che la solidarietà internazionale non è fatta solo di parole, ma di azioni concrete. (…)
Agli italiani e a tutti coloro che si mobilitano per Gaza voglio dire: vi vediamo, vi sentiamo, state riempiendo i nostri cuori di gioia.
Articolo originale: The Italian people made us smile in Gaza, by Eman Abu Zayed, Palestinian writer from Gaza. Traduzione mia.
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