Credo che sia capitata a tutti una di quelle giornate infernali in cui tutti i treni sono in ritardo, le coincidenze saltano e ci si ritrova a tornare da una città lontana con una serie di mezzi diversi da quelli per cui si aveva pagato il biglietto (Frecciarossa abusivi, carri bestiame, bisarche per il trasporto di auto).
In queste occasioni – complice lo stato di profonda frustrazione o forse il fatto che per ogni treno in ritardo viene fornita una scusa diversa – mi sono fatto l’idea che l’operatore di Trenitalia in realtà non abbia la più pallida idea di cosa sia accaduto, ma tiri fuori la spiegazione da una mazzetta di scuse random, sempre pronte alla bisogna: un problema tecnico, persone vicino ai binari, le cavallette, cose così.
Ma perché limitarsi, allora? Ho pensato di compilare la mia lista di scuse per i ritardi di Trenitalia, che l’operatore annoiato potrà usare per rendere più interessante il messaggio di rito dagli altoparlanti. Potrà quindi spiegare che il treno viaggia in ritardo a causa di:
- una festa reggae con numerose persone oltre la linea gialla alla stazione di Occhiobello
- la presenza sulle rotaie di una specie di cimici tutelata dalle normative europee sulla protezione dell’ambiente
- il protrarsi di una riunione di condominio nella cabina del guidatore
- dubbi di un passeggero sul perfetto parallelismo dei binari
- la deforestazione della foresta amazzonica
- un furto dei cavi di rame da parte di alieni provenienti dal pianeta Nibiru
- una deviazione dal tragitto stabilito per fare tappa in autogrill
- un problema di progettazione del convoglio, che per errore è stato costruito utilizzando pasta sfoglia tenuta insieme da sottilette
- una temporanea e quanto meno misteriosa sospensione delle leggi della geometria euclidea sulla tratta Monselice-Terme Euganee
- il cane si è mangiato il capotreno
Per rendere più frizzante la cosa, ho pensato di inserire questa lista in un simulatore vocale e trasformarla in un annuncio audio. Potete ascoltare il risultato qui sotto.
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