“I giorni delle cicale” torna finalmente in una nuova edizione, arricchita con contenuti extra. Una ristampa speciale, che contiene anche alcuni dei racconti realizzati da studenti e studentesse di Castelguglielmo.
La prima ristampa de “I giorni delle cicale”
“I giorni delle cicale” é andato definitivamente esaurito nella prima metà del 2022. Ha iniziato ad essere irreperibile negli store on line e si è fisicamente esaurito a giugno, quando le ultime copie sono andate via nella presentazione di Adria.
Quando con l’editore abbiamo parlato di ristamparlo, ho espresso il desiderio di fare qualcosa di speciale, arricchendo l’edizione originale (che andava comunque revisionata per sistemare un paio di imperfezioni). Siamo partiti, dunque, con l’intenzione di aggiungere una selezione dei materiali da cui è nato il romanzo: schizzi, disegni, mappe, appunti, fiori essiccati, ritratti di personaggi. Questa nuova edizione ne presenta per la prima volta una parte, che consente di sbirciare nel processo creativo che ha portato alla storia contenuta nel romanzo.
In un secondo momento dall’editore è arrivata la proposta forse più audace: pubblicare almeno una parte dei racconti realizzati dai ragazzi e dalle ragazze delle scuole medie di Castelguglielmo: i “finali alternativi” immaginati a partire dall’ultima riga del romanzo.
I finali delle cicale
Scegliere solo una parte dei racconti è stato piuttosto doloroso, ma con questa selezione siamo riusciti, se non altro, a rendere la varietà di storie e storielle nate dalla penna dei nostri piccoli romanzieri. Come scrivo nella presentazione a questa sezione:
Sono finali molto diversi tra loro, tutti interessanti, in alcuni casi davvero molto belli. Alcuni sono davvero emozionanti, in un paio di casi un salutare pugno nello stomaco. Ce ne sono diversi scritti con grande passione. Qualcuno sorprende per la scelta di assegnare un nuovo ruolo o un nuovo destino ai personaggi della storia: c’è chi va in cerca della storia segreta di Dominique, chi riporta in scena il papà di Alì e perfino chi offre un’occasione di riscatto a Michele.
Questi racconti sono molto belli, perché testimoniano il potere creativo della scrittura e della fantasia. Cercano con la fantasia una propria risposta alla domanda, che ci siamo posti un po’ tutti, terminando un libro: “Cosa sarà successo dopo la fine di questa storia?”
A me questi racconti danno anche una risposta alla tremenda domanda “Perché scrivo?” e sono davvero orgoglioso di condividerli.
Letteratura di prossimità
La professoressa Manuela Tavian, che è stata la mia preziosa referente alle scuole medie “Pio Mazzucchi” di Castelguglielmo, ha definito il mio libro “letteratura di prossimità”. Un termine felicissimo.
Ma io definirei “letteratura di prossimità” tutta questa operazione letteraria senza limiti, in cui il mio libro, i racconti dei ragazzi e molte altre cose scritte attorno alle “cicale” sono parte di un’opera collettiva.
“Di prossimità” sono del resto quelle attività commerciali – botteghe, librerie indipendenti, alimentari – che sono vicine non solo fisicamente. Quei luoghi in genere semplici, spesso demodé, in cui le relazioni sono più importanti dello scambio commerciale.
E’ un’espressione, quella di Manuela, che sento molto mia. Perché, se fossi uno scrittore, vorrei essere proprio questo: uno scrittore di prossimità.
Dove trovare la ristampa “I giorni delle cicale”
La ristampa de “I giorni delle cicale” è pronta da alcuni giorni e siamo al lavoro su un evento per presentarlo. Si terrà naturalmente a Castelguglielmo, se tutto va bene ai primi di dicembre. Protagonisti saranno le piccole scrittrici e i piccoli scrittori.
Al momento non si trova su Amazon e altri store on line. E spero che lì non si troverà mai.
On line potete chiederlo alla casa editrice Apogeo. La scheda del libro è questa qui.
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