Carnevale: la festa del mondo

C’è un legame tra le mascherate di Halloween, certe parate in maschera di dicembre e le sfilate di Carnevale?

L’anno scorso ho comprato “Carnevale. La festa del mondo”, di Giovanni Kezich, dopo averne letto una recensione sul Manifesto. Mi è venuta voglia di sfogliarlo in questo periodo, inseguendo questa curiosità, che mi è sorta in testa non casualmente nel periodo del carnevale.

Bene, il libro risponde a questa e molte altre questioni. L’autore, esperto in antropologia e folklore, direttore del Museo degli usi e costumi della gente trentina, parte da un interrogativo necessario: cos’è effettivamente il carnevale?

E tende fili, collegando periodi dell’anno e cantoni del mondo, in una carrellata vertiginosa di tradizioni lontanissime tra loro, fino ad evocare l’idea di un’unica festa, lunga un semestre.

L’eredità di tenaci riti pagani, a cui forse il nome rimanda: meglio dimenticarsela, l’etimologia “carnem levare”, e cercare l’origine nelle antiche feste romane, ad esempio gli arvali. Insomma, da ottobre a marzo e oltre, attraversando i vari capodanni che si sono succeduti e accavallati nel corso della storia umana, le mascherate di carnevale appaiono parte di un unica festa, che celebra la vita e il tempo, la morte e la rinascita e i cicli della vita umana e del cosmo.

Libro di lettura abbastanza agile, ma così denso di riferimenti a luoghi e riti – per lo più a me, ahimè, sconosciuti – da risultare vertiginoso.

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