In tempi di crisi, una via d’uscita è provare a cercare punti di vista sulla realtà radicalmente nuovi.
La grande sorpresa di questo libro – “La nazione delle piante”, dell’esperto e appassionato Stefano Mancuso – è proprio questa: ci propone di ripensare il nostro modo di vivere su questo pianeta, prendendo a modello la più grande comunità vivente che lo abita, quella vegetale, con le sue regole (biologiche, evolutive, sociali) così diverse dalle nostre.
Ben lontano da essere solo una sconfinata dichiarazione d’amore per le piante (ma a me già basterebbe), questo libro in realtà parla di esseri umani, del nostro stare al mondo, di ambiente, clima, migrazioni e altri temi che sono, o dovrebbero essere, nell’agenda quotidiana dei media e della politica.
È un libro che sembra paradossale, ma che invece andrebbe preso molto sul serio. Si legge in una giornata, si adora molto più a lungo.
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