Evviva, è tornato Magico Vento!

Sono solo quattro albi, un’unica storia ambientata nel Sud degli Stati Uniti. Altri tre usciranno il prossimo anno. E poi chissà. Intanto, però, Magico Vento è tornato.

La sensazione più sorprendente è trovare Ned Ellis, alias Magico Vento, dopo quasi un decennio, raccontato davvero come se si fosse interrotto ieri. La più grande capacità di Gianfranco Manfredi, del resto, secondo me è sempre stata quella di saper tratteggiare con grande cura i personaggi.

Ciò non vuol dire che Magico Vento sia diventato una “macchietta”, rigidamente fedele a se stesso. Anzi, la sua credibilità sta proprio nel contrario: Manfredi sa raccontarlo come una persona in evoluzione, senza snaturarlo. Nel primo numero lo troviamo a corto di energie fisiche a psichiche. Passa un sacco di tempo a dormire, mentre tocca fare tutto al suo amico e “braccio destro” (il giornalista Willy Richards, detto Poe).

Si ripiglia nel secondo numero, dove Poe si riprende il ruolo di investigatore e Ned quello di pistolero e di sciamano, con qualche novità sui suoi poteri. Compaiono nuovi e vecchi personaggi, mai scontati ed etichettabili. Tra tutti, due: lo scout Chato e il condottiero apache Geronimo.

 

La saga è a metà. Dunque, tutto ciò che accade nei primi due numeri è da capire. Che conseguenze avrà ciò che è accaduto in questo al “Sognatore”? E chi è il serpente apparso in visione a Magico Vento nel primo numero?

Un grandissimo punto di forza di questa mini serie sono i disegni, tutti affidati all’unica mano di Darko Perovic. Ottima scelta, non solo per la qualità del lavoro di Perovic, ma soprattutto per l’omogeneità grafica della storia.

Magico Vento è uscito nel 1997. E’ un western anomalo, venato di magia, mistero e gotico. E’ un fumetto di avventura. Ma io l’ho letto e adorato fino ad oggi soprattutto perché è un fumetto che sa essere avvincente e profondo, capace di offrire spunti su cui riflettere e raccontare qualcosa di universale, come sanno fare le buone storie.

Il secondo numero di “Magico Vento – Il ritorno” è in edicola. Il primo si può trovare in fumetteria o sul sito di Sergio Bonelli Editore

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