Com’è andata a finire al concorso per vignettisti di Medici Senza Frontiere? E’ andata bene. Non solo per i 2.400 like incassati (che capirai). E non solo per le oltre 400 condivisioni, che comunque sono soddisfazioni. E non solo perché la nostra vignetta diventerà una maglietta.
E’ andata bene anche per i commenti: non quelli di apprezzamento, ma quel paio di commenti incazzati e polemici, dei soliti tritapalle da Facebook. Quelli che non capiscono la vignetta perché non riescono ad assimilare una constatazione elementare (gli esseri umani sono esseri umani, non categorie) o perché non vogliono farlo, altrimenti resterebbero senza un parafulmine su cui scaricare la propria frustrazione.
I commenti incazzati sono la prova che la vignetta va bene, non perché dice una cosa giusta o – per carità – la verità, ma perché funziona, perché prende una posizione chiara e netta. Funziona anche se non è un generico tripudio di buoni sentimenti e appelli alla pace nel mondo o forse proprio per questo. E anche se non è tra le meglio disegnate: ce ne sono alcune semplicemente bellissime, che spero trovino spazio su una maglietta.
La maglietta di Herschel & Svarion (ossia io e il mio complice Andrea Barion) si può acquistare su www.tshirtumani.it.
E’ andata bene soprattutto perché i soldi ricavati con la vendita delle magliette sosterranno i progetti di MSF, compresi quelli per salvare quegli esseri umani in mezzo al Mediterraneo, che buona parte della politica, dell’informazione e dell’opinione pubblica italiana si ostina a trattare con monnezza da scaricare il più lontano possibile.
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