Dopo essermi preso una breve pausa, torno a scrivere su REM, con grande soddisfazione. Di questo numero, in edicola in giugno, ho curato l’inchiesta che campeggia in copertina, dedicata al fiume Po e al suo futuro.
Partendo dal Manifesto per il Po, siglato un anno fa da diverse organizzazioni, abbiamo voluto ragionare sul futuro del Grande Fiume, minacciato dalle attività umane a livello locale e globale, ma anche ricco di possibilità non sfruttate.
Con lo scrittore Guido Conti ho chiacchierato attorno ad un aspetto secondo me fondamentale: l’identità del fiume Po e delle terre che lambisce. Quella con l’autore del fondamentale tomo “Il Grande Fiume Po” è stata un’intervista ricchissima di spunti e suggestioni, un punto di partenza da cui partire per innumerevoli incursioni in questa materia.
Non meno affascinante è stata l’intervista concessa da Massimiliano Valvassori del Touring Club Italiano, che mi aspettavo molto tecnica e si è rivelata invece appassionata e coinvolgente. Infine, con Antonio Nicoletti di Legambiente ho dedicato attenzione al Delta del Po e sull’opportunità sfumata di un parco nazionale.
Il nuovo numero di REM è come sempre ricco di molti altri contenuti, di piacevolissima lettura. Tra i miei preferiti, ad esempio, il viaggio di Marco e Michele Barbujani lungo l’ormai defunta linea ferroviaria dell’isola di Ariano, quel tipo di articoli che divoro con gioia.
In coda al nuovo numero c’è anche una piccola novità, opera mia al 50%, firmata come sempre Herschel & Svarion.

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