Ma sono pazzi, ad aprire una cosa del genere a Rovigo?

A Rovigo c’è una minuscola galleria d’arte (una “Art Room”) in via Mazzini. E’ una di quelle cose che fanno dire alla maggior parte di noi: “Ma sono pazzi, ad aprire una cosa del genere a Rovigo?”

Dove i pazzi sono quelli che cercano di fare qualcosa di completamente insensato, rispetto al sentire comune, perché semplicemente è la loro natura. E la loro natura è fare qualcosa di diverso da quello che, si pensa, “funziona”. Insomma, quei pazzi che aprono una libreria indipendente, anziché un bar per aperitivi di tendenza.

img-20180508-wa0005.jpgSiccome con questo genere di pazzi ho molte cose in comune (e probabilmente anche il mio editore), doveva capitare di trovarmi a condividere un pezzettino minuscolo di strada con Miranda Greggio, l’ideatrice e animatrice di questa “Art Room”. Sua l’idea di realizzare, nel mese di maggio, un ciclo di quattro mostre ispirate agli eventi del cosiddetto Maggio Rodigino, in cui ospitare quattro scrittori, in collaborazione con Apogeo Editore.

Di questo ricco menù, la presentazione del mio libro è stata una sorta di antipasto. Un tagliere di salumi. Una di quelle cose gustose, leggere e sfiziose che inaugurano un pasto fatto di piatti di qualità. Infatti il primo piatto sarà il nuovo libro di Barbara Buoso, “E venni al mondo“, seguito da un sostanzioso secondo piatto (“Lungo il Canalbianco” di Barbara Zeizinger) e da una gustosa e dolce macedonia con gelato, il nuovo libro di Nicla Sguotti, illustrato da Piero Sandano, “Cinque lire per un biglietto“.

A me è toccato, appunto, l’antipastino di martedì 8 maggio, in cui ho portato “Le mille verità” – in abbinata ad una mostra dal titolo “Aurantia” (da qui la mia camicia in pendant) – davanti ad un pubblico del tutto nuovo, rispetto ad altri incontri. Un manipolo di persone, decisamente entusiaste (anche a giudicare dal numero di copie venduto a margine dell’incontro), più l’immancabile gatto Rossini, che ormai da Miranda ha una sedia tutta per sé.

IMG-20180508-WA0004

Dato che il libro è uscito ormai da mesi, è stata occasione per chiacchierare con Paolo Spinello sopratutto su cos’è successo in questo lasso di tempo e sulle reazioni che il libro ha suscitato. Reazioni tra diversi colleghi giornalisti, ma anche tra amici e soprattutto parenti, cosa affatto scontata.

Al di là dei contenuti, l’aspetto piacevole è stato lo spazio in cui la presentazione è avvenuta. Uno spazio nuovo, con un pubblico nuovo. Un’occasione, almeno per me, di scoprire qualcosa di nuovo (a trecento metri da casa mia) e alcune persone nuove. Mi vengono in mente pochi modi migliori di spendere un paio d’ore del proprio tempo.

img-20180508-wa0001.jpg

2 pensieri riguardo “Ma sono pazzi, ad aprire una cosa del genere a Rovigo?

Aggiungi il tuo

Lascia un commento

Blog su WordPress.com.

Su ↑

Scopri di più da Basso Veneto

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere