Scrollando la home page di Facebook, mi capita sott’occhio questo post, condiviso da una “amica”. Ecco il testo:
***ATTENZIONE!!!***
Questi due uomini stanno andando in giro per la Provinica di Rovigo, dicendo di essere due tecnici di Lendinara chiedendo di entrare a casa tua per controllare i rubinetti per eventuali perdite!
Non devi assolutamente farli entrare!!!
Uno dei due ha come segno di riconoscimento un dente d’oro.
SI PREGA DI CONDIVIDERE, SONO PERICOLOSI!!!
Generalmente, quando vedo un post di questo tipo, sento puzza di bufala. Guardando la fotografia, poi, divento ancora più sospettoso: in quale momento, esattamente, i due schifidi truffatori si sarebbero messi in posa per un selfie? Come ha fatto l’autore dell’allarme a venire in possesso della foto? In che modo ha associato il tipo che “ha come segno di riconoscimento un dente d’oro” a uno dei due ritratti nella foto? Sono domande rapide rapide, mica frutto di mezzora di scervellamenti.
Comunque, non è necessaria una mente superiore, né in scienze della comunicazione per venire a capo del mistero. Basta un semplicissimo strumento di Google Immagini, che consente di prendere una foto e rintracciarne altre identiche on line. Consente, in altre parole, di risalire ad altri usi che sono stati fatti della stessa foto e, magari, a trovare l’originale.
Si scopre che, prendendo per oro colato la notizia, i due starebbero girando per le provincie di Roma, Napoli, Perugia, eccetera, eccetera. Si scopra anche che, a ben guardare, i due sono Joe Pesci e Daniel Stern, attori che nel film “Mamma ho perso l’aereo!” recitavano la parte di due ladri.
Una truffa? Sui social si direbbe una “trollata”, per dire di una cosa tutto sommato goliardica. Che rimarrebbe un autentico spasso, se non fosse che un sacco di gente abbocca. E che le trollate sui social possono avere effetti nella vita reale, specie se la maggior parte delle persone non ha strumenti per distinguere la follia dalla realtà.
L’altra sera, a cena con amici, uno tira fuori ancora la bufala del fratello della Boldrini che guadagna 47 milioni al mese. Gliel’aveva girata un amico. Perché il problemino delle trollate è che possono anche partire come sollazzo, ma poi viaggiano liberamente. Vengono prese sul serio. Ritornano a distanza di anni. Ci si sentirà pure fighi a fare i troll e prendere per il culo con sottile ironia quel branco di fessi che sui social si bevono tutto. Ma quei fessi poi votano. E un sacco di gente odia davvero la Boldrini non per ciò che ha fatto o non ha fatto, ma perché su Whatsapp girano meme con le sue (false) dichiarazioni sugli immigrati o un’immagine (fasulla) di suo fratello paraculato che guadagna 47 milioni al mese.


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